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Museo Archeologico della Valle Camonica

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AVVISO
POLO MUSEALE DELLA LOMBARDIA
Bando afferente il supporto al servizio di vigilanza e accoglienza di alcuni Musei del Polo Museale della Lombardia: procedura ristretta per l’appalto di servizi (corrispettivo stimato di importo pari a 497.955,00 euro) CIG: 7240354123
1.OGGETTO DELL’APPALTO E IMPORTO A BASE DI GARA
Il presente bando di gara contiene le indicazioni relative alle modalità di partecipazione alla procedura indetta dal Polo Museale della Lombardia, alle modalità di compilazione e presentazione dell’offerta, ai documenti da presentare a corredo della stessa e alla procedura di aggiudicazione nonché le altre ulteriori informazioni relative all’appalto avente ad oggetto il supporto al servizio di vigilanza e accoglienza di alcuni musei afferenti al Polo Museale della Lombardia.
Nello specifico: Bando-servizio-vigilanza-Musei
Si allega : Capitolato-servizi-vigilanza-MuseiLettera-invito-appalto-servizio-vigilanza-presso-i-musei-del-Polo Modello di domanda di partecipazione

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AVVISI
INGRESSO GRATUITO PER IL PERSONALE DOCENTE AI MUSEI
Oggetto: ingresso gratuito per il personale docente ai musei, alle aree e parchi archeologici ed ai complessi monumentali dello Stato.
Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con decreto n. 111 del 14 aprile 2016 ha introdotto una modifica all’art. 4, comma 3, del decreto n. 507 dell’11 dicembre 1997, recante le norme per l’istituzione del biglietto d’ingresso ai musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali, relativa all’ingresso gratuito consentito “al personale docente della scuola, di ruolo o con contratto a termine, dietro esibizione di idonea attestazione rilasciata dalle Istituzioni scolastiche, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, sul modello predisposto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca”.
L’effettiva attuazione della citata previsione, pertanto, è resa possibile dalla predisposizione di una certificazione della condizione di docente di ruolo o con contratto a tempo determinato e dal rilascio a cura della istituzione scolastica ove il docente presta servizio.
In relazione a quanto sopra, questo Ministero ha aggiornato il modello già esistente, e che si trasmette in allegato, che dovrà essere esibito dai docenti alle biglietterie dei musei e dei siti, ai fini dell’attestazione all’appartenenza alle sopra indicate categorie, unitamente al documento valido di identificazione

Per scaricare il Modello vai a alla sez. modulistica

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INFORMAZIONI:
Aprile
Si informa che il museo resterà aperta il 1 maggio 2016 e rispetterà il seguente orario h. 8.30-19.00

Aprile
Si informa che il museo resterà aperta il 25 aprile 2016 e rispetterà il seguente orario h. 8.30-13.30

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Si segnala che “In occasione dello sciopero previsto per la giornata di giovedì 7 aprile 2016, in mancanza di comunicazioni ufficiali in merito, non è possibile garantire il regolare servizio del Museo

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Attività
All’interno del Museo, oltre alla conservazione e alla tutela, sono annualmente svolte attività di valorizzazione e promozione alla conoscenza del patrimonio archeologico di età romana del territorio, mediante l’organizzazione di mostre temporanee, conferenze, visite guidate. E’ inoltre svolta attività didattica, a cura di operatori e gruppi esterni, che accompagnano scolaresche e gruppi di

Laboratorio didattico sullo scavo archeologico scavo di una domus romana

Ricerche
Al Museo confluiscono i materiali degli scavi a Cividate Camuno e nel territorio. I reperti sono conservati in spazi-magazzino ricavati all’interno del museo.

Il santuario di Minerva al museo di Cividate Camuno

Alle novità e ai materiali più rilevanti sono dedicate esposizioni temporanee, sovente accompagnate da pubblicazioni: così nel caso della statua di nudo eroico, rinvenuta nell’area del foro di Cividate Camuno nel 2004, al centro di una pubblicazione e di un nuovo allestimento museale nel 2005; della placchetta scoperta nel santuario di Spinera di Breno, pubblicata e esposta in mostra nel 2005; dei materiali dal Santuario di Spinera di Breno, oggetto di una mostra nel 2010; degli intonaci dipinti dalla domus scavata in via Palazzo, esposti in un nuovo percorso nella sala della città nel 2011.

Acquisizioni
Al museo confluiscono i materiali dagli scavi del territorio.
Recentemente un ingente quantitativo di intonaci dipinti, di elementi lapidei, di ceramica e di materiali vari ha arricchito le raccolte museali a seguito dello scavo dell’area del foro della città romana in via Palazzo a Cividate Camuno.

Intonaco dipinto con erma di satiro da Cividate Camuno, via Palazzo


Restauri

In questa sezione sono illustrati alcuni interventi di restauro su materiali del museo.
In particolare sono stati oggetto di interventi di restauro la statua della Minerva, rinvenuta nel santuario di Breno, località Spinera nel 1986 e da allora esposta in museo e la statua di personaggio maschile ritratto in posa eroica trovata nell’area del foro di Cividate Camuno nel 2004, restaurata nel 2005 e esposta in museo dal 2006.

Particolare della statua

Nudo eroico
La statua togata da Cividate Camuno, rinvenuta nel 2004 in via Palazzo, nell’area del foro dell’antica Civitas Camunnorum, in frammenti, all’interno di uno strato di macerie che coprivano i ruderi di un edificio monumentale, è stata oggetto di un attento restauro conservativo, atto a ricostruirne la storia.

Statua di personaggio maschile ritratto in posa eroica dal foro di Cividate Camuno

Il cantiere di restauro, allestito nel cuore di Cividate Camuno da luglio a ottobre 2005, è stato aperto al pubblico e alle scuole, con visite guidate, mentre sul reperto e sul suo contesto di rinvenimento è stato realizzato un sito Web in lingua italiana e inglese per permettere di diffondere in tempo reale i risultati dell’intervento conservativo.

Intorno al cantiere di restauro è stato inoltre predisposto un apposito laboratorio didattico, in cui il lavoro dell’archeologo si è incontrato con quello del restauratore.

Il restauro, che ha affrontato problemi di carattere sia conservativo che conoscitivo, si è svolto in vari momenti: il trasporto del pezzo in un laboratorio appositamente allestito; il microscavo delle superfici; la pulitura; l’esame della tecnica di lavorazione; l’analisi del materiale di realizzo; il controllo dell’assialità del pezzo;la progettazione del suo sostegno.

Le indagini hanno evidenziato l’uso abile di vari strumenti (trapano, ferrotondo, subbia, scalpello) e hanno permesso inoltre di riconoscere interventi di restauro realizzati in antico.

L’intervento di restauro ha permesso di scoprire molti aspetti e curiosità della vita della statua e finalmente di ricomporla e “rimetterla in piedi”: alta 2,15 m, priva del volto, del braccio e della gamba destra e della mano sinistra, essa si data tra età neroniana e prima età claudia (prima metà I sec. d.C.).

Sapientemente lavorata da un atélier di elevata cultura e specializzazione artistica, è in marmo bianco, di un tipo che le analisi effettuate sembrano indicare provenire dalle cave di Vezza d’Oglio, nell’alta Valle Camonica, con questo aprendo importanti novità e prospettive sulle conoscenze relative alla produzione artistica locale.

Minerva
La statua di Minerva, in marmo pentelico, trovata nel santuario di Breno, località Spinera nel 1986, è stata oggetto di un primo restauro nel 1987, che si era limitato a rimontare il corpo sulla base.

Esperimento di ricostruzione della testa con un intervento contemporaneo; il corpo e il cimiero sono originaliStatua di Minerva dal santuario di Breno-Spinera

Nel 2000 la statua è stata oggetto di un nuovo intervento che ha dato luogo a una revisione critica del pezzo e all’adozione di nuove scelte, dal punto di vista metodologico e filologico. Il marmo è stato pulito e consolidato, è stato verificato l’asse della figura sulla sua base; infine per dare compattezza all’insieme sono stati introdotti nuovi volumi, lungo il fianco sinistro e sotto la base, per migliorarne l’inclinazione. Il problema principale era quello di ricollocare l’elmo, la cui parte inferiore attaccava con precisione alla spalla, sul retro. Si è scelto allora, per consentire la presentazione unitaria dell’opera, di ricostituire il volume del volto come essenziale supporto di appoggio al copricapo. E’ stato adottato un modellato ispirato dai tipi iconografici canonici, ma non completamente definito, dai tratti sommari, facilmente riconoscibile come moderno.

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