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La città invisibile. L’archeologia urbana in lombardia per un paesaggio culturale.

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la citta invisibile

La Soprintendenza Archeologia della Lombardia organizza nei giorni 21 e 22 aprile 2016 due giornate di studio ed aperto confronto sul tema dell’archeologia come paesaggio urbano, dal titolo:
La città invisibile. L’archeologia urbana in Lombardia per un paesaggio culturale. Tutela, valorizzazione ed edutainment.

La città invisibile. L’archeologia urbana in Lombardia per un paesaggio culturale.
Tutela, valorizzazione ed edutainment

Workshop, 21-22 aprile 2016, Soprintendenza Archeologia della Lombardia, Milano
Il ritrovamento di contesti archeologici che consentono la ricostruzione delle città
antiche costituisce una componente del paesaggio urbano contemporaneo.
L’archeologia, pertanto, in quanto capace di portare alla luce le tracce dell’evoluzione
storica dei centri abitati, non va vissuta come pura necessità, ma anche e soprattutto
come opportunità culturale.
Quali, dunque, le migliori politiche e pratiche di tutela, valorizzazione e
comunicazione?
In che modo diffondere e condividere l’immagine di un luogo attraverso
l’archeologia?
Quale strada percorrere perché i resti antichi siano percepiti come eredità collettiva e
patrimonio identitario?
Come agire perché tali beni siano considerati risorse più che ostacoli allo sviluppo?
Questi e altri i temi del workshop che illustra le esperienze e il potenziale
dell’archeologia urbana in Lombardia.
TEMI
Giovedì 21 aprile 2016
Tutela e valorizzazione dell’archeologia urbana. Metropoli e grandi centri abitati. Centri minori
Le comunicazioni dovranno focalizzarsi sugli scopi e le pratiche della tutela e della valorizzazione
nelle diverse realtà urbane, dai grandi centri del passato, che hanno mantenuto connotati di
metropoli, ai centri minori rimasti tali o che si sono ruralizzati.
Saranno presentati casi lombardi e di altre regioni del Nord Italia.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta alle buone pratiche di integrazione dei resti archeologici
nel tessuto urbano e alla loro sostenibilità nei progetti di valorizzazione.
Si richiede, inoltre, una riflessione sulle loro potenzialità allo scopo di favorire la percezione del
passato e la creazione di una memora condivisa per il rafforzamento dell’identità culturale del luogo
e della comunità che vi abita, per il miglioramento della qualità degli spazi urbani per i cittadini e
per la crescita dell’attrattività turistica.
Venerdì 22 aprile 2016
L’Edutainment per l’archeologia urbana. La comunicazione tra educazione e intrattenimento
Con la sessione del venerdì ci si prefigge un’analisi ed esposizione delle più efficaci tecniche di
comunicazione adottate per diffondere e consolidare l’immagine delle città del passato e l’eredità
storica che hanno lasciato, in termini sia di patrimonio materiale sia immateriale, visibile e
invisibile.
Tra gli ambiti di riferimento vi sono l’archeologia sperimentale e le rievocazioni storiche, la realtà
virtuale, i modelli e le ricostruzioni 3D, le esperienze sensoriali (video installazioni, suggestioni
audio, percorsi tattili) e altre forme di coinvolgimento attivo dei pubblici.
Le discussioni di entrambe le giornate, oltre a entrare nel merito delle comunicazioni, dovranno
portare a proposte di integrazione della Carta di Siena 2014 dell’ICOM, per quanto attiene l’ambito
di riferimento del workshop

Locandina_workshop
Brochure_workshop

INFO:
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Soprintendenza Archeologia della Lombardia
Via De Amicis 11 – 20123 Milano
tel. 02.894.005.55 fax 02.894.044.30

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