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“Il Museo è un’istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materiali e immateriali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, le comunica e specificamente le espone per scopi di studio, istruzione e diletto.”

Il museo è un’istituzione permanente…
per poter svolgere i suoi compiti ha la necessità di mantenersi nel tempo: è un organismo che ha bisogno di spazio fisico per vivere, per crescere, per legarsi e integrarsi sempre più con il territorio in cui nasce e si sviluppa, e ciò gli permetterà di funzionare al meglio.

senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo…
lo scopo del museo non è quello di arricchire economicamente sé stesso, ma quello di far crescere la cultura della popolazione. È al servizio della società e vuole essere punto di riferimento e di raccordo per gruppi di ricerca, per la scuola e per strutture associative culturali. Una struttura sociale che è espressione di sintesi rispetto alla cultura di un popolo, alla sua realtà storica e alle prospettive di cambiamento.

aperta al pubblico…
un museo è tale quando al suo interno c’è il visitatore. Un “museo” che vanta enormi collezioni ma che non è visitabile, che non è fruibile, non ha il diritto di chiamarsi museo. Questo perchè un museo non deve esistere solo e soltanto per conservare e ingrandire la sua collezione, non è questo il suo scopo. Un museo deve arricchire la cultura della popolazione, e per fare ciò dev’essere pensato e costruito intorno all’uomo, pensato e costruito per il visitatore.

che effettua ricerche sulle testimonianze materiali e immateriali dell’uomo…
queste testimonianze possono essere reperti naturalistici, antropologici, archeologici, etnografici, sculture, quadri, ecc. Il museo è aperto a ogni tipo di testimonianza, sia essa una storia o un oggetto, e chiunque deve sentirsi libero di portare i propri dubbi e le proprie domande al museo, perché il museo nasce e vive per l’uomo.
Innegabile quindi il ruolo sociale dei musei, che contenendo gli oggetti materiali che nel corso della storia sono stati creati, usati e accumulati da una data comunità, ne rappresentano la testimonianza storica, sono la memoria che permette a questa comunità di perpetuarsi nel tempo.

e del suo ambiente…
anche questo è un campo di studio del museo: l’uomo vive in un determinato ambiente, e così anche il museo sorge in questo ambiente e, tra le altre cose, fornisce all’uomo gli strumenti per conoscerlo, capirlo e inserirsi al meglio.

le acquisisce, le conserva, le comunica…
questi tre aspetti rispecchiano i tre compiti fondamentali di un museo: ricerca, conservazione, comunicazione. Le testimonianze dell’uomo e del suo ambiente vanno preliminarmente acquisite sotto forma di oggetti, riproduzioni, documenti, ecc., ma – per permetterne la divulgazione – vanno correttamente conservate.
La ricerca scientifica non potrebbe aver luogo senza gli oggetti, e cioè senza le collezioni. Le esposizioni non potrebbero essere realizzate senza le collezioni e senza la ricerca. Le collezioni non avrebbero alcun significato senza la loro elaborazione e il loro uso scientifico, né potrebbero accrescersi senza la ulteriore ricerca (scientifica, tecnologica, artistica).

e specificamente le espone per scopi di studio, istruzione e diletto…
un museo non espone per proprio vanto o proprio orgoglio. Espone per scopi di studio, uno studio finalizzato a conoscere il passato, capire il presente, programmare il futuro. In sostanza uno studio educativo. Educazione/istruzione rivolta tanto alle classi in visita scolastica, quanto al visitatore capitato per caso nella sala del museo o all’esperto attirato da un particolare oggetto. Ma lo studio e l’educazione/istruzione non prescindono dal diletto. Pertanto la curiosità, le emozioni, sono fondamentali per attivare processi di conoscenza e suscitare interesse.

DI COSA SI OCCUPA UN MUSEO (I TRE COMPITI)

Ricerca
La ricerca contribuisce a produrre nuova cultura. È rivolta sia alla acquisizione che alla conservazione e al restauro, ad affinare le tecniche di cura delle collezioni, sia alla comunicazione, per studiare i migliori sistemi di allestimento o di messa in scena nelle sale del museo. La ricerca è anche garanzia di indipendenza intellettuale del museo, permettendogli di sviluppare tematiche e diffondere significati culturali legati alle sue collezioni, garantendo così una produzione di conoscenza. L’attività di ricerca e studio del museo è bene sia coordinata e integrata con quella di altri istituti che svolgono ricerca, come le università.

Conservazione
La conservazione consiste nello studio e riordino dei reperti posseduti o che arrivano nel museo e nella cura delle collezioni. Fondamentale da questo punto di vista è il registro degli ingressi, in cui viene documentato tutto ciò che entra / esce dal museo, il suo stato di conservazione, la sua collocazione e tutte le informazioni che garantiscono di sapere ciò che succede al nostro oggetto dal momento in cui è stato acquisito. Infatti, ogni oggetto deve sempre portare con sé la sua storia. Inventario e catalogazione completano l’opera di conservazione, unitamente alla gestione dei depositi.

Comunicazione
La comunicazione di un museo avviene principalmente attraverso l’attività didattica e le esposizioni sia permanenti che temporanee, le quali, oltre che sull’apparato ostensivo interno devono reggersi su una rete di comunicazioni esterne attive a tutti i livelli . L’ideale per la didattica sarebbe che questa fosse integrata con i programmi delle scuole, in modo che la visita scolastica non sia solo una gita fine a se stessa, ma uno strumento educativo capace di comunicare un messaggio.
Le esposizioni, permanenti e temporanee, e gli allestimenti raccontano una storia: pertanto la visita al museo diventa un processo di interazione tra il visitatore e gli oggetti, con gli ambienti che trova; il visitatore non è un semplice vaso vuoto da riempire ma un attore dinamicamente coinvolto nel processo di autoapprendimento, una fiaccola da accendere.

Il vecchio museo era centrato sugli oggetti, il nuovo museo è centrato sull’ orientamento del visitatore.

DEFINIZIONE DI MUSEO (secondo l’ ICOM – International Council Of Museums – UNESCO)

According to the ICOM Statutes, adopted during the 21st General Conference in Vienna, Austria, in 2007:
“A museum is a non-profit, permanent institution in the service of society and its development, open to the public, which acquires, conserves, researches, communicates and exhibits the tangible and intangible heritage of humanity and its environment for the purposes of education, study and enjoyment.”
This definition is a reference in the international community.

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