aprile 24, 2017Numero di Telefono: 02 / 80294401Email: mbac-pm-lom@mailcert.beniculturali.it

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MUPRE – Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica

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25 APRILE: MUSEI STATALI APERTI PER UNA FESTA DELLA LIBERAZIONE ALL’INSEGNA DELLA CULTURA
Musei, monumenti e siti archeologici statali saranno aperti per la Festa della Liberazione all’insegna della cultura, i siti culturali gestiti dal Polo Museale della Lombardia, diretti da Stefano L’Occaso, rimarranno aperti al pubblico.
ecco l’elenco completo dei musei Statali e i siti aperti afferenti il Polo Museale della Lombardia :

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Miniatura logo Pasqua 2017

ORARI DI APERTURA PASQUA E 25 APRILE 2017
In vista delle prossime festività di Pasqua e Pasquetta (16 e 17 aprile 2017) e del 25 aprile 2017, si riassumono qui di seguito le giornate di apertura del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri (loc. Naquane) e del MUPRE-Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica con i relativi orari: domenica: 14 -18, lunedì: 14-18
Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri (loc. Naquane) e
Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo: orario: h 8.30 – 19.00
16-17-18 aprile 2017: APERTO

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news mupre
PRESENTAZIONE DELLA NUOVA GUIDA DEL – MUPRE
La Direzione del Museo e il Polo Museale Regionale della Lombardia sono lieti di invitarvi, Venerdì 17 marzo 2017 alle ore 15.00, presso la Sala Conferenze del museo, presentazione della Guida breve del MUPRE!
VEDI PROGRAMMA

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MIN NAQUANE

PARCO DELLE INCISIONI RUPESTRI DELLA VALCAMONICA – NAQUANE
MARTEDI’ 7 MARZO 2017
LUOGO DEL GIORNO MIBACT

per saperne di piu’
Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri – Naquane

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Cenni storici e descrizione
La visita ha inizio al piano terra, dove viene sviluppato il tema “Manifestazioni del sacro. I santuari megalitici dell’età del Rame”. Qui, in una serie di ambienti voltati di grande pregio architettonico, con un ampio porticato posto sulla facciata dell’edificio e l’aggiunta di una tensostruttura sul retro, sono esposte le numerose stele e massi-menhir istoriati provenienti dai santuari megalitici dell’età del Rame (IV-III millennio a.C.), frutto di scoperte effettuate in anni recenti in Valle: Cemmo, Bagnolo, Ossimo-Anvoia e Ossimo-Pat. Si tratta di reperti di particolare suggestione e, in alcuni casi, di imponenti dimensioni (come le stele Cemmo 9 e Pat 4), che rendono la Valle partecipe dell’esteso fenomeno del megalitismo europeo.

Il percorso prosegue al secondo piano dove, in un ampio e scenografico salone, sono illustrate le sezioni dedicate alla cultura materiale. La prima parte illustra il tema de “Il primo popolamento della Valle nel Paleolitico e Mesolitico” con la capanna del Paleolitico Superiore (oltre 13.000 anni fa) scoperta in riva al fiume a Cividate Camuno e gli accampamenti stagionali in alta quota del Mesolitico.

Dopo la “Neolitizzazione e la trasformazione dell’ambiente” segue l’ampia sezione “Gli abitati” dedicata agli insediamenti, fondati spesso in posizione strategica, a controllo delle vie di transito e delle risorse. Sorti nel Neolitico Recente (IV millennio a.C.), in alcuni casi perdurano per secoli come il Coren Pagà di Rogno, Luine di Darfo, il Castello di Breno, Cividate Camuno-Malegno o Dos de l’Arca di Capo di Ponte. Altri invece sorgono nell’età del Ferro e sembrano avere durata limitata come Val Camera di Borno, Berzo Demo e, nell’Alta Valle, Temù.

In alcuni casi gli insediamenti paiono avere carattere stagionale, connesso a pratiche di alpeggio e di transumanza, oppure sembrano legati ad attività minerarie e metallurgiche. Questi temi sono sviluppati nella sezione “I luoghi del lavoro”, dove sono esposti i materiali delle fosse per la fusione dell’officina di Malegno-Via Cavour e quelli per l’estrazione del minerale rinvenuti a Bienno-Campolungo e a Cevo-Dos Curù.

Un argomento affascinante è quello della scrittura camuna, la cui origine e diffusione in Valle è ancora discussa: iscrizioni in alfabeto camuno, derivante dall’alfabeto etrusco con adattamenti e introdu­zioni locali, sono note non solo su rocce all’aperto ma anche su massi mobili (Cevo-Dos Curù) e su frammenti ceramici (Dos de l’Arca).

Segue poi l’importante tema de “Le sepolture”. I rinvenimenti archeologici legati al mondo funerario non sono numerosi, anche se la Valle Camonica offre significativi dati per ricostruire la complessa concezione della morte nell’età del Rame, con i ripari sotto roccia (Riparo 2 di Foppe di Nadro) e i santuari con stele, dove si trovano tumuli e circoli votivi con deposizione di offerte (Ossimo-Pat) e resti bruciati di ossa umane (Ossimo-Anvòia; Cemmo). La pratica dell’inumazione è invece testimoniata nell’età del Ferro nella necropoli di Breno-Val Morina (V-IV sec. a.C.).

A conclusione del percorso espositivo, in un’ideale ripresa della sezione a piano terra, sono illustrati gli “Aspetti e luoghi di culto nella protostoria”, indiziati spesso da ritrovamenti sporadici di manufatti in bronzo: si tratta di oggetti offerti alle acque (Lago d’Arno) o deposti in luoghi d’alta quota (Passo del Mortirolo). Ad essi si affianca la pratica dei roghi votivi con sacrificio di animali, deposizione di offerte e libagioni (Capo di Ponte-Le Sante) che richiama i Brandopferplätze noti nell’arco alpino centro-orientale.

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Il Polo Nazionale della Preistoria e Protostoria

Con l’inaugurazione del MUPRE, si completa il Polo Nazionale della Preistoria e Protostoria della Valle Camonica a Capo di Ponte (BS), Il Museo Nazionale della Preistoria, ospitato nell’antico edificio di Villa Agostani nel centro storico di Capo di Ponte, integra, con l’esposizione dei reperti, il patrimonio di immagini incise sulle rocce e ricompone, in un insieme inscindibile, l’espressione identitaria della Valle Camonica.
Il Museo è stato realizzato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, ed è costituito dai seguenti luoghi della cultura:

il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri, loc. Naquane

loc naquane

il Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo

massi di Cemmo

Il MUPRE è di proprietà statale ed è gestito dal Polo Museale della Lombardia, organo periferico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

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