ottobre 19, 2018Numero di Telefono: 02 / 80294401Email: mbac-pm-lom@mailcert.beniculturali.it

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MUPRE – Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica

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MIN _DENTRO LA STORIA DELLA FOTOGRAFIA. Dalle origini ai giorni nostri 2

MUPRE-Museo Nazionale della Preistoria
Sabato 20 ottobre 2018, ore 14.30 al MUPRE-Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica si terrà la conferenza:
DENTRO LA STORIA DELLA FOTOGRAFIA. Dalle origini ai giorni nostri
a cura di Luisa Bondoni, Curatrice del Museo Nazionale della Fotografia Brescia.
La conferenza rientra nell’ambito della mostra “Sguardi, paesaggi, rocce incise. La Valle Camonica negli archivi dell’Istituto Frobenius (missioni 1935-1937)” allestita presso il MUPRE-Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica, il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri-loc. Naquane e il Parco Archeologico Comunale di Seradina-Bedolina (2 agosto-4 novembre 2018).
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MIN - Mupre  GEP 2018   23 sett 2018
DOMENICA 23 SETTEMBRE 2018
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio il MUPRE e il Parco Nazionale delle Incisioni rupestri, organizzano visite guidate per famiglie e bambini.
MUPRE – Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica, (h 14.30-16.00), Per famiglie e bambini: visita alla scoperta del Museo e dei suoi reperti a cura di Archeocamuni.
PARCO NAZIONALE INCISIONI RUPESTRI (h 11.00-12.30)
Per famiglie e bambini: visita alle incisioni del parco a cura della Proloco di Capo di Ponte e, a seguire, il laboratorio di tiro con l’arco a cura di Camuniverso.
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MUPRE-Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica
In vista dell’avvio del nuovo a.s. 2018/2019 vorremmo illustrarvi il MUPRE-Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica con le sue collezioni ed alcuni strumenti didattici che potrete utilizzare per approfondire la conoscenza della preistoria e delle incisioni rupestri della Valle Camonica, inserite nella lista del patrimonio mondiale UNESCO nel 1979 (primo sito italiano). L’appuntamento è al MUPRE, venerdì pomeriggio 14/9/18 alle h 14.00. Durante l’incontro ci sarà una dimostrazione pratica delle attività proposte.
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Cenni storici e descrizione
La visita ha inizio al piano terra, dove viene sviluppato il tema “Manifestazioni del sacro. I santuari megalitici dell’età del Rame”. Qui, in una serie di ambienti voltati di grande pregio architettonico, con un ampio porticato posto sulla facciata dell’edificio e l’aggiunta di una tensostruttura sul retro, sono esposte le numerose stele e massi-menhir istoriati provenienti dai santuari megalitici dell’età del Rame (IV-III millennio a.C.), frutto di scoperte effettuate in anni recenti in Valle: Cemmo, Bagnolo, Ossimo-Anvoia e Ossimo-Pat. Si tratta di reperti di particolare suggestione e, in alcuni casi, di imponenti dimensioni (come le stele Cemmo 9 e Pat 4), che rendono la Valle partecipe dell’esteso fenomeno del megalitismo europeo.

Il percorso prosegue al secondo piano dove, in un ampio e scenografico salone, sono illustrate le sezioni dedicate alla cultura materiale. La prima parte illustra il tema de “Il primo popolamento della Valle nel Paleolitico e Mesolitico” con la capanna del Paleolitico Superiore (oltre 13.000 anni fa) scoperta in riva al fiume a Cividate Camuno e gli accampamenti stagionali in alta quota del Mesolitico.

Dopo la “Neolitizzazione e la trasformazione dell’ambiente” segue l’ampia sezione “Gli abitati” dedicata agli insediamenti, fondati spesso in posizione strategica, a controllo delle vie di transito e delle risorse. Sorti nel Neolitico Recente (IV millennio a.C.), in alcuni casi perdurano per secoli come il Coren Pagà di Rogno, Luine di Darfo, il Castello di Breno, Cividate Camuno-Malegno o Dos de l’Arca di Capo di Ponte. Altri invece sorgono nell’età del Ferro e sembrano avere durata limitata come Val Camera di Borno, Berzo Demo e, nell’Alta Valle, Temù.

In alcuni casi gli insediamenti paiono avere carattere stagionale, connesso a pratiche di alpeggio e di transumanza, oppure sembrano legati ad attività minerarie e metallurgiche. Questi temi sono sviluppati nella sezione “I luoghi del lavoro”, dove sono esposti i materiali delle fosse per la fusione dell’officina di Malegno-Via Cavour e quelli per l’estrazione del minerale rinvenuti a Bienno-Campolungo e a Cevo-Dos Curù.

Un argomento affascinante è quello della scrittura camuna, la cui origine e diffusione in Valle è ancora discussa: iscrizioni in alfabeto camuno, derivante dall’alfabeto etrusco con adattamenti e introdu­zioni locali, sono note non solo su rocce all’aperto ma anche su massi mobili (Cevo-Dos Curù) e su frammenti ceramici (Dos de l’Arca).

Segue poi l’importante tema de “Le sepolture”. I rinvenimenti archeologici legati al mondo funerario non sono numerosi, anche se la Valle Camonica offre significativi dati per ricostruire la complessa concezione della morte nell’età del Rame, con i ripari sotto roccia (Riparo 2 di Foppe di Nadro) e i santuari con stele, dove si trovano tumuli e circoli votivi con deposizione di offerte (Ossimo-Pat) e resti bruciati di ossa umane (Ossimo-Anvòia; Cemmo). La pratica dell’inumazione è invece testimoniata nell’età del Ferro nella necropoli di Breno-Val Morina (V-IV sec. a.C.).

A conclusione del percorso espositivo, in un’ideale ripresa della sezione a piano terra, sono illustrati gli “Aspetti e luoghi di culto nella protostoria”, indiziati spesso da ritrovamenti sporadici di manufatti in bronzo: si tratta di oggetti offerti alle acque (Lago d’Arno) o deposti in luoghi d’alta quota (Passo del Mortirolo). Ad essi si affianca la pratica dei roghi votivi con sacrificio di animali, deposizione di offerte e libagioni (Capo di Ponte-Le Sante) che richiama i Brandopferplätze noti nell’arco alpino centro-orientale.

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Il Polo Nazionale della Preistoria e Protostoria

Con l’inaugurazione del MUPRE, si completa il Polo Nazionale della Preistoria e Protostoria della Valle Camonica a Capo di Ponte (BS), Il Museo Nazionale della Preistoria, ospitato nell’antico edificio di Villa Agostani nel centro storico di Capo di Ponte, integra, con l’esposizione dei reperti, il patrimonio di immagini incise sulle rocce e ricompone, in un insieme inscindibile, l’espressione identitaria della Valle Camonica.
Il Museo è stato realizzato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, ed è costituito dai seguenti luoghi della cultura:

il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri, loc. Naquane

loc naquane

il Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo

massi di Cemmo

Il MUPRE è di proprietà statale ed è gestito dal Polo Museale della Lombardia, organo periferico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

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Galleria Fotografica

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