novembre 15, 2018Numero di Telefono: 02 / 80294401Email: mbac-pm-lom@mailcert.beniculturali.it

Palazzo Besta

Palazzo Besta

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MIN_ Invito

Presentazione del volume
PALAZZO BESTA – GUIDA ESSENZIALE
A cura di Flora Berizzi
sabato 20 ottobre ore 11.00 – Sala D’Onore, Palazzo Besta – Teglio
Intervengono
Stefano L’Occaso – Direttore del Polo Museale Regionale della Lombardia
Elio Moretti – Sindaco del Comune di Teglio – (SO)
Flora Berizzi – Direttore del Museo di Palazzo Besta
Silvia Zanzani – Polo Museale Regionale della Lombardia

Seguiranno visite guidate alla mostra
Ingresso libero fino a esaurimento posti

invito presentazione libro

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MIN

17 settembre 2018
Inaugurazione: DONNE DI PALAZZO BESTA
Storie di donne in Valtellina tra Cinquecento e Seicento
sabato 22 settembre ore 17.00
Palazzo Besta – Teglio
Il 22 settembre, alle ore 17.00, si inaugura a Palazzo Besta la mostra Donne di Palazzo Besta. Storie di donne in Valtellina tra Cinquecento e Seicento, che resterà aperta fino al 21 ottobre 2018. La mostra, pensata per la valorizzazione del Palazzo, si propone di raccontare la sua storia attraverso quattro generazioni di donne che lo hanno abitato durante il XVI e il XVII secolo.
COMUNICATO STAMPA
Locandina
INVITO

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min Pio R

TEGLIO, PALAZZO BESTA
Pio Rajna e le Fonti dell’Orlando furioso, 11 Agosto – 16 Settembre 2018
da martedì a sabato ore 10-13 / 14-17 | domenica 8-14
info – Palazzo Besta 0342 781208 – Consorzio Teglio Turismo 0342.782000
associazionebradamante.blogspot.it
Il Comitato Nazionale per il V centenario della prima edizione dell’Orlando Furioso ha voluto onorare con questa mostra lo studioso cui tanto devono gli studi ariosteschi. Gli episodi del poema affrescati nel Salone d’onore di Palazzo Besta a Teglio, con gli affreschi dell’Eneide e Rajna.
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MIN - aperture straordinarie (serali e diurne)

Milano 13 luglio 2018
Proseguono gli sforzi del Polo Museale Regionale della Lombardia nell’ambito della valorizzazione dei propri musei. Infatti, per consentire una maggiore fruizione museale nel periodo estivo, grazie allo stanziamento di fondi ministeriali, il Polo ha programmato una serie di aperture straordinarie (serali e diurne) per offrire al pubblico una maggiore possibilità di visitare i luoghi della cultura lombardi. Infatti, ai consueti giorni e orari di apertura dei musei, si riporta sotto il calendario mensile relativo alle date e orari di apertura straordinaria dei musei aderenti all’iniziativa.

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Linea sitoMIN 2- loc festa dei musei def

Teglio 17 maggio 2018
19 – 20 MAGGIO 2018 | FESTA DEI MUSEI e NOTTE EUROPEA DEI MUSEI
Il 19 e il 20 maggio i musei del Polo Museale della Lombardia festeggiano la Notte europea dei Musei e la Festa dei Musei (in coincidenza l’internation Museum Day dell’Icom) con un ricco programma di eventi e aperture straordinarie:

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Locandina programma

Linea sitoMin  - loc 1 maggio

MUSEI STATALI: APERTURE STRAORDINARIE 30 APRILE E 1° MAGGIO 2018

Il Polo Museale della Lombardia comunica che il 30 aprile e il 1° maggio, in occasione della festività del lavoro, i luoghi d’arte statali saranno visitabili nei seguenti orari di apertura (vedi elenco, in aggiornamento)
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Min-  Pasquetta 2 aprile 2018

PASQUETTA 2018 APERTURE STRAORDINARIE: Il Polo Museale Regionale della Lombardia è lieto di comunicare che, grazie alla disponibilità del personale ed all’impegno dell’amministrazione, Palazzo Besta a Teglio sarà aperto ai visitatori il giorno di Pasquetta (2/04/2018) con orario 8.00 -14.00.

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Museo di Palazzo Besta Via Fabio Besta, Teglio (SO)
Siamo lieti di invitarvi all’inaugurazione della Mostra sabato 23 settembre, ore 17,00
I Besta ed i GuicciardiIn pace egualmente che in guerra illustri.
Spunti per la storia di due famiglie nobili valtellinesi attraverso i documenti d’archivio

Intervengono
Direttore Museo di Palazzo Besta
Flora Berizzi
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Palazzo Besta

Cenni storici e descrizione

Palazzo Besta sorge nell’antico borgo di Teglio, da cui deriva il toponimo Valtellina. E’ una splendida dimora rinascimentale, costruita dalla nobile famiglia Besta su preesistenti edifici medievali a partire dalla metà del XV secolo per volere di Azzo I, seguendo il modello dei palazzi delle grandi signorie del tempo. Fu completata dal figlio di quest’ultimo, Azzo II, che con la moglie Agnese Quadrio vi tenne una piccola corte, dove convenivano artisti, letterati e filosofi.

Nel XVIII secolo il complesso divenne proprietà della famiglia Morelli, che fece costruire due pregevoli stue in legno, denominate anche sale d’inverno. Nel corso del XIX secolo l’edificio fu smembrato tra diversi proprietari e utilizzato come abitazione di contadini e rimessaggio agricolo. Nel 1913-1914, dopo lunghi anni di incuria e abbandono, grazie all’interessamento di molte personalità della cultura dell’epoca, fu acquistato dallo Stato Italiano e sotto la sapiente guida dell’architetto Luigi Perrone cominciarono grandi lavori di restauro, che terminarono nel 1927. Palazzo Besta divenne così la bella casa-museo che si può visitare oggi.

La facciata principale di Palazzo Besta è articolata su due piani, separati da un’alta fascia decorata a rombi. Appena attraversato l’elegante portale rinascimentale in pietra si accede ad un cortile quadrato, il vero cuore dell’edificio. Un ampio porticato al piano terreno distribuisce locali di servizio, mentre un loggiato su tre lati disimpegna al primo piano le sale di rappresentanza. Le pareti del cortile presentano pregevoli decorazioni ad affresco. Una fascia decorata a grottesche e medaglioni, che racchiudono ritratti di personaggi abbigliati all’antica, separa i primi due piani. Al secondo piano sono invece rappresentate a monocromo storie tratte dall’Eneide di Virgilio. Anche tutte le sale di rappresentanza, di ampie proporzioni, sono ricche di decorazioni.

Il Salone d’Onore presenta alle pareti notevoli repertori di pitture; la sala è scandita da lunette, al di sotto delle quali sono rappresentati 24 episodi tratti dall’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Nella volta, il pittore settecentesco Giuseppe Prina ha invece ritratto La regina di Saba ricevuta da re Salomone. La Sala della Creazione è interamente rivestita da un ciclo di affreschi ispirati alle storie bibliche della Genesi; nella volta è anche affrescata la carta geografica del mondo conosciuto nel XVI secolo, opera molto interessante perché riproduce un disegno del famoso cartografo tedesco Caspar Vopell e testimonia gli interessi culturali e scientifici della famiglia Besta.

La Sala da Pranzo è arricchita da rappresentazioni di animali e frutti esotici. Altre due stue adornano il Palazzo, oltre a quelle già citate: la cosiddetta stua verde del XVI secolo al piano nobile e una rara stua a baule, proveniente da una casa di Ponte in Valtellina, al secondo piano. A questo piano sono presenti altri ambienti decorati: un’ulteriore sala con scene tratte dalla mitologia classica, in questo caso le Metamorfosi di Ovidio, la ricostruzione della falconeria dei Besta e la ricostruzione di una stanza proveniente da una palazzo demolito di Traona.

L’ Antiquarium Tellinum
Al piano terra è allestita una ricca raccolta di steli preistoriche, alcune raffiguranti l’antica Dea Madre, denominata Antiquarium Tellinum.

Le scoperte archeologiche del secolo scorso hanno gettato luce sul nostro passato più remoto e attestano la presenza dell’uomo nel territorio tellino sin dall’Età del Rame (III millennio a.C.).

Chi siano questi antichi abitanti rimane ancora un mistero; gli studiosi hanno guardato ai Vennonetes, uno dei popoli sottomessi nella campagna militare romana del 15 a.C. citati nel Tropaeum Alpium innalzato da Augusto a La Turbie per celebrare la vittoria di Roma sulle Tribù alpine.
Non si può però escludere un primitivo insediamento dei Liguri, antico popolo pre-indoeuropeo, reso tenace e vigoroso dalle asperità dell’ambiente, che avrebbe introdotto in Valtellina la coltivazione della vite; i Liguri sarebbero poi stati assorbiti dalle successive ondate migratorie indoeuropee: Vennoneti, Reti, e Celti.

Dopo secoli di mistero e oblio, tutto iniziò nel 1941, quando la geniale Maria Reggiani Rajna rinvenì tre grandi steli preistoriche nella propria vigna presso la località Caven durante degli scavi per i lavori agricoli. Da allora si susseguirono le scoperte e gli studi e nel 1965 venne fondato l’Antiquarium Tellinum che ospita una collezione di reperti archeologici che vanno dalla preistoria all’età romana rinvenuti nel territorio di Teglio e nelle zone limitrofe.

Ma i segni della presenza delle antiche civiltà che abitarono la valle si possono rinvenire anche sul territorio: si tratta di incisioni e coppelle scavate nella pietra in luoghi probabilmente oggetto di antichi culti e misteriosi rituali: è il caso dell’area del Doss de la Forca, di Caven, e del Monte Torena (in val Belviso), tutti luoghi che nei secoli hanno acceso la fantasia popolare.

Emerge così il quadro di antiche popolazioni organizzate in clan disseminate nella vasta area dell’altopiano di Teglio e nei terrazzi intagliati nei fianchi della montagna, dediti all’agricoltura e alla caccia degli ungulati. Gli insediamenti erano villaggi fortificati con muri a secco, i cosiddetti “castellieri”, le cui tracce si possono trovare oggi nei toponimi e nei resti murari rinvenuti nella misteriosa selva de la Cuascia in località Posseggia.

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